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Situazione occupazionale


L'OCCUPAZIONE NEL LODIGIANO o L'OCCUPAZIONE DEL LODIGIANO?
Premesso che sarebbe opportuna una specifica riflessione sulle difficoltà di alcune aziende lodigiane venute alla luce in questi ultimi mesi, credo sia doveroso fare un ragionamento un po' più ampio, magari generico ma lo ritengo reale e concreto. La crisi di grandi aziende insediatesi nel lodigiano è soprattutto la crisi di un territorio che subisce le situazioni e che fa fatica a rilanciare ed a sfruttare le proprie potenzialità. Un territorio fatto di gente tenace e laboriosa ma a cui manca ancora una guida provinciale che possa trasformare la sudditanza rispetto a Milano in propulsione e anticipo.
Una questione di mercato ma anche di mentalità, oggi la crisi che consegue in casse integrazioni e chiusure coincide non solo con una crisi di mercato ma anche con una crisi profonda dei bilanci famigliari dovuta all'aumento spropositato di prezzi e tasse. I grandi centri commerciali, l'imposizione contributiva sulle aziende, le crisi settoriali bastano a giustificare le difficoltà di alcune nostre aziende in questo ultimo periodo? E si... che noi godiamo di imprenditori di grande successo che hanno trasformato attraverso impegno, rischio e fantasia piccole attività in strutture corpose su mercati anche internazionali. Io penso ci voglia un rilancio di questo territorio facendo collimare la nostra laboriosità, il nostro senso del dovere sul lavoro con l'iniziativa e la genialità di cui siamo capaci. Ma le caratteristiche positive oggi non ci sono nelle istituzioni che dovrebbero coordinare potenzialità strutturali e territoriali con le potenzialità dei singoli finalizzando il tutto alla sicurezza di avere un lavoro per le famiglie lodigiane.
Manca allora un coordinamento provinciale che possa aiutare il nostro territorio a crescere e le nostre famiglie a vivere tranquille, manca un comparto istituzionale che in tutti i settori ci faccia crescere e non recedere soffrendo pressioni milanesi o fuori provincia. La crisi di alcune aziende grandi, medie o piccole che siano non può farci mancare una riflessione propositiva, un esempio: L'expo 2015 di Milano potrebbe essere per noi finalmente non una ricaduta della metropoli ma un'occasione da sfruttare, il nostro comparto agricolo deve avere un rilancio innovativo e possibilità di sfruttare la propria immagine, in questo senso un nuovo modello fieristico a Codogno sarebbe opportuno ora che si sono ritrovati intenti comuni, una vera politica di iniziativa federalistica partendo appoggiando il nuovo statuto della regione Lombardia che si identifica già in un federalismo concreto affinchè ogni singolo territorio possa crescere grazie alle ricchezza che produce. A questo io credo dobbiamo aggiungere la tutela del nostro territorio, martoriato da eventi casuali e non che l'hanno portato ad avere primati e scandali a livello ambientale a dir poco imbarazzanti. La nostra debolezza istituzionale ci fa arrivare in ritardo sempre, ci fa subire situazioni che possono essere previste o comunque prevenute. La nostra provincia non deve essere solo una forma burocratica ma soprattutto la possibilità che il territorio si gestisca come territorio, con i propri difetti ma soprattutto con i grandi pregi e le opportunità che sappiamo di avere ma che ci nascondiamo. Dobbiamo non solo supportare l'idea e l'iniziativa ma soprattutto dobbiamo coordinarla e dar modo di farla uscire sempre secondo la tradizione e l'identità territoriale. Oggi forse in pochi si sentono identificati in una provincia che non è divisa per aspetti e costumi ma a cui si soffoca lo spirito di iniziativa con la conseguenza di essere influenzati da mentalità, mercati e abitudini vicine. A quelle famiglie che rischiano di perdere il posto di lavoro, che risposte diamo? E a quei giovani che vogliono intraprendere un'attività o continuare quella dei genitori? A coloro i quali vogliono puntare sulle tradizioni territoriali? E' giusto allora parlare non solo dell'occupazione NEL lodigiano ma anche, vista la nostra debolezza istituzionale, dell'occupazione DEL lodigiano. Ci troviamo (in pochi purtroppo) a combattere scandali e tentativi di oppressione ambientale, forse è meglio che a questa provincia venga data la possibilità di fare pulsare il suo cuore, ma questa possibilità ce la possiamo dare solo noi con forza e orgoglio...perchè chi ci ha fin qui amministrato a livello provinciale questa possibilità ce l'ha tolta occupandosi solo di ordinaria gestione odi studiare nuove società pubbliche-private dove sono finiti ex amministratori o ex dirigenti di partito. Con questo vuoto di contenuti resteremo sempre e comunque una provincia sulla carta, tempo ne abbiamo già perso tanto e soprattutto questo territorio ha già pagato e subito più che abbastanza...

Guido Guidesi Segretario provinciale Lega Nord-Lega Lombarda




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